La Nuova Pippolese

“Il pippolo” è il modo popolare dei fiorentini di chiamare il plettro e La Nuova Pippolese nasce proprio dalla voglia di celebrare la funzione sociale delle orchestre di mandolini diffuse nella prima metà del novecento a Firenze.

Storia

La Pippolese di Serpiolle e poi quella di Borgo Allegri sono ancora oggi ricordate per i concertini ambulanti su carri prima a cavalli e poi a motore, che allietavano le Cascine durante la Festa del Grillo o per la Rificolona.

La Nuova Pippolese nasce all’interno dell’esperienza dell’associazione culturale La Scena Muta, dove mandolini, chitarre ed ukulele, ma oggi anche viole da gamba, violini, banjo e fisarmoniche accompagnano i canti della tradizione fiorentina, e diventano gli strumenti per una riscoperta della fiorentinità e del ruolo aggregativo della musica.

Fanno parte del repertorio de La Nuova Pippolese tantissime canzoni della tradizione fiorentina, alcune celebri come Il Grillo e la Formica, La Biritullera, Mattinata Fiorentina o La porti un bacione a Firenze ed altre inedite, recuperate e riarrangiate da vecchi spartiti impoleverati nei mercatini delle pulci come Il Grillo dell’Ascensione o La Torre di Arnolfo.

Guido Menestrina collabora con la Nuova Pippolese dal 2016, prima con chitarra, poi con strumenti alternativi come charango, guitarron, ukulele basso e bouzuki greco.

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